COME DARE LE DIMISSIONI
Prima di iniziare una nuova esperienza professionale, è necessario concludere quella attuale nel modo più giusto.
Il nuovo datore di lavoro vi darà da firmare una lettera d'intenti e solo allora, sarà giunto il momento di presentare a quello attuale una lettera di dimissioni.
Vi troverete davanti ad un momento particolare, in cui spesso ci si entusiasma all’idea di potersi gettare i problemi dell’attuale lavoro alle spalle e buttarvi in una nuova avventura, nella speranza che sia migliore di quella che ci si accinge a lasciare!
Qualunque siano i motivi che Vi hanno portato a cambiare lavoro, è consigliabile congedarsi con stile, cercando di non inimicarsi l’attuale capo e vincendo la tentazione frequente di approfittare di questo momento per sfogarsi di eventuali torti o ingiustizie subite. Cercate per quanto possibile di dimostrarvi superiori e di lasciare l’azienda senza lasciare “terra bruciata”…
Anche in questo caso, come per il c.v. nella ricerca di una nuova occupazione, è molto importante redigere con accuratezza la lettera di dimissioni che prevede alcuni elementi necessari:
- l'indirizzo della società o della persona a cui è rivolta;
- il luogo e la data;
- la comunicazione dell'interruzione del vostro rapporto di lavoro;
- la vostra firma e quella dell'interlocutore.
La lettera di dimissioni va redatta in duplice copia (una per voi ed una per la controparte).
Tutti gli altri elementi contribuiscono a definire lo “stile” della Vostra lettera di dimissioni.

Il modello che ci sentiamo di consigliare è la lettera di tipo “cortese” , in quanto, oltre a essere corretta dal punto di vista formale, si presta ad essere utilizzata in varie situazioni e pone in una giusta posizione nei confronti dell'azienda lasciando un'eventuale porta aperta nel caso di un ripensamento o di future collaborazioni.